Corso Storytelling in pratica

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Eccomi al corso Storytelling in pratica – Io sono quella con la maglia gialla!

A maggio ho partecipato al corso Storytelling in Pratica con Annamaria Anelli organizzato da Digital Update. Aggiornarsi e cercare un confronto con altri professionisti è fondamentale per un lavoro come il mio, inoltre, la grande esperienza di Annamaria mi ha permesso di capire qualcosa in più sulla narrazione. Narrazione intesa come racconto efficace di un’azienda, un prodotto, un servizio cercando sempre di essere originali. Con esempi pratici e micro attività abbiamo capito che basta un’associazione errata fra parola e immagine a causare un vero disastro, mentre lo studio della realtà da comunicare, insieme alla ricerca di parole inedite per descriverla non può che portare a ottimi risultati.

Importante: diffidare dalle facili associazioni di parole che piacciono tanto alle testate giornalistiche (e non solo). Un po’ quelle di cui parla anche Paolo Nori in Siamo buoni se siamo buoni (che consiglio a tutti di leggere):

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Narranti Erranti

Sono iscritta a NARRANTI ERRANTI da circa un anno ma non ho mai avuto il coraggio di scrivere qualcosa. Poi i fattacci recenti mi hanno dato l’ispirazione e così ho cucinato anche io le mie 400 parole. Due i termini, “Batteria” e “Focaccia” da inserire nel testo. Questo è il risultato:

Battiti

A chiunque piaccia scrivere, raccontare, giocare con le parole o semplicemente leggere qualcosa di nuovo, lancio un invito a iscriversi al gruppo. Ne fa parte gente molto toga.

Corso Web Copywriter

Mi sono iscritta a questo corso online per Web Copywriter organizzato da Scrittura.org perchè mi sembra piuttosto utile per ampliare le mie conoscenze riguardo ai testi sul web. Mi incuriosisce (e inquieta anche) la modalità delle lezioni, visto che io fino ad ora non ho mai fatto nessun corso online. Help.

Qui il programma e tutte le informazioni del corso per Web Copywriter.

Hear, hear! #2

“Zeliha aveva un debole per gli accessori appariscenti: fermacapelli decorati da cristalli, spille di strass, orecchini luccicanti, boutonnière di perle, sciarpe zebrate, borsette di seta, foulard di chiffon, fiocchi di satin e scarpe, sempre a tacco alto”

Elif Shafak, La bastarda di Istanbul, BUR Rizzoli

Hear, hear! #1

” Le vere donne, rasserenate, passeggiavano, sulle spiagge, con pigiama ben tesi su forme tornate floride, le attrici si facevano fotografare, in tuta da lavoro, un torrente di riccioli fluidi sulle spalle”

Irene Brin, Usi e costumi 1920-1940